Scatta in Parrocchia: Davide Caia, “Una foto che ci appartiene tantissimo”

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Scatta in Parrocchia: nella foto di Davide il racconto intenso di un tempo sospeso

 

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Davide Caia

Nella foto di Davide Caia il racconto intenso di un tempo sospeso. Sfocato. Indefinito. Come lo sfondo dell’immagine che, con 361 like, ha vinto la sfida online dell’edizione 2020 di Scatta in Parrocchia.

Don Wladimiro e gli altri concelebranti stendono le mani sul Calice. Ad assistere alla Consacrazione, dall’altra parte dello smartphone, 133 parrocchiani. “Distanti, ma uniti”, (non a caso è proprio questo il titolo della foto).

Non è un giovedì qualsiasi. È il 19 marzo. San Giuseppe al Trionfale fa memoria del suo santo patrono in lockdown. «Per tutti i mancati papà e per quelli che lo saranno in futuro» commenta una fedele su Facebook. Una frase, nitida, forte, «che ha colpito tantissimo anche me. All’inizio  – rivela Davide – non ci ho fatto caso, me lo ha fatto notare mia moglie. Apparteniamo all’Opera don Guanella. Per noi è estremamente significativa la carità e per me quello è un messaggio di carità altissimo.

La foto  – spiega – ci appartiene tantissimo, parla della Solennità di San Giuseppe che quest’anno per noi era particolarmente importante: festeggiamo il Giubileo per i 50 anni dell’elevazione a Basilica della Chiesa parrocchiale».

La vittoria «non ce l’aspettavamo, né io, né il parroco, né tutti coloro che ci hanno votato» racconta incredulo Davide che, oltre al lavoro nel mondo della televisione, nei ritagli di tempo gestisce la comunicazione della Basilica. «A dicembre è nata la pagina Facebook, quindi per noi è una cosa molto bella, significativa. Essendo un Giubileo ero previsto di tutto e di più, ma ci rifaremo il prossimo anno. San Giuseppe è ancora sull’altare, aspetta tutti coloro che vogliono venire a salutarlo».

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“Distanti ma uniti” – Davide Caia, San Giuseppe al Trionfale

Scatta in Parrocchia: San Giuseppe al Trionfale riapre le porte

Intanto, non sono mancati gli abbracci. Almeno quelli virtuali. «L’altro scatto «con cui abbiamo partecipato è quella di scatta in parrocchia, san giuseppe al trionfaledon Wladimiro con le braccia spalancate e le foto dei parrocchiani sulle panche. Si tratta di una campagna che abbiamo chiamato “Non lasciamo solo San Giuseppe”». Un San Giuseppe, in questo 2020 così particolare, «a porte chiuse ma comunque a cuore aperto», aveva assicurato lo scorso marzo lo stesso parroco.

Adesso quelle porte, continua il vincitore online di Scatta in Parrocchia 2020, «le abbiamo aperte. Basta streaming. Ieri (30 maggio, Ndr) abbiamo fatto la Messa all’aperto nell’oratorio. E ora, con don Salvatore, si pensa a come far ripartire, gli oratori estivi».

«Il tempo di riorganizzarsi e di ripartire alla grande a settembre» anche con un’iniziativa nata nei mesi scorsi per far fronte ai problemi di chi, a causa del coronavirus, ha perso il lavoro: il San Giuseppe Market. «Voluta dall’Opera Don Guanella e appoggiata subito dal parroco, dai cooperatori, dall’oratorio e dal comitato civico Trionfalmente 17, è stata il primo esempio di spesa sospesa nella capitale. Siamo ormai a due mesi dall’attività, adesso stiamo andando un po’ a scemare, ma è solo una pausa momentanea. Assistiamo 135 nuclei familiari, 266 persone, 60 minori. Abbiamo raccolto di tutto». Forte il segnale di solidarietà, soprattutto da parte dei commercianti che non hanno esitato un attimo a rispondere alle richieste di aiuto.

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